Natale: in giro per il mondo per scoprire le tradizioni!

Natale al freddo in Svezia? O caloroso in una spiaggia australiana? O ancora esuberante in America? In questo periodo le case di tutto il mondo vengono inondate da un’atmosfera fiabesca dove gli addobbi sono protagonisti. Ma ogni Paese ha le proprie tradizioni e la propria cultura e decorare la casa assume sfumature differenti.

Per celebrare il grande giorno, abbiamo fatto delle ricerche in diversi paesi per raccontarvi come vivono il Natale.

Le usanze sono abbastanza varie: tutti noi sappiamo bene come viene festeggiato e quali sono le tradizioni comuni nel nostro Paese, l’Italia, ma più in generale in Europa esistono decine di tradizioni culinarie, usi e credenze natalizi. La festa ha una forte valenza religiosa motivo per cui, oltre ai classici simboli natalizi, Babbo Natale e l’albero addobbato, si usa fare anche il Presepio, spesso artigianale.

Così come in Italia, anche in Spagna si assiste al presepe vivente, una rievocazione popolare e suggestiva della natività. In Spagna il Natale viene vissuto intensamente e dal giorno dell’Immacolata le case si vestono di nuovi colori. Il giorno più speciale per gli spagnoli è l’Epifania: nella notte si tiene una sfilata in grande stile per le strade del centro per festeggiare l’arrivo dei Re Magi e vengono, finalmente, consegnati i regali di Natale ai bambini che apriranno proprio la mattina del 6 Gennaio!

In Portogallo il 24 Dicembre secondo la credenza locale si lascia la tavola apparecchiata per i defunti, girovaghi durante la notte di Natale.

Nel periodo che precede il Natale la Francia, l’Olanda e la Germania pullulano di mercatini che incantano i visitatori con le loro lucine, dolci e prodotti artigianali. Il 24 dicembre le famiglie celebrano la vigilia decorando l’albero e cenando con piatti tipici.

Con le sue abbondanti nevicate e il suo sempre intenso desiderio di intimità e calore, la Scandinavia rappresenta ed esprime al meglio lo spirito natalizio: l’atmosfera festiva si respira nelle case già dal 1° dicembre. La tradizione vuole infatti che in questo mese ogni sera si accendano le candele – posizionate in corone natalizie – in attesa del grande giorno. Le case sono tutte decorate in stile natalizio e addobbi geometrici vengono appesi sopra il tavolo da pranzo per assicurare prosperità nell’anno in arrivo. In Scandinavia tra il 23 e il 24 Dicembre si festeggia il Piccolo Natale dove si decora l’albero e si preparano le casette di pan di zenzero. Il giorno di Natale, poi, si apparecchia la tavola aggiungendo sempre un posto in più, per eventuali ospiti di passaggio.

Ci spostiamo oltreoceano e andiamo negli Stati Uniti d’America dove i festeggiamenti sono molto più simili a quelli europei. L’albero di Natale realizzato nel Rockefeller Center di New York è un po’ il simbolo del Natale americano, insieme a Santa Claus, il famoso Babbo Natale vestito di rosso! Anche negli Stati Uniti Babbo Natale arriva la notte del 24 dicembre: passa attraverso il camino per lasciare i regali sotto l’albero e riempire con piccoli giochi, cioccolatini e caramelle le calzette appese. Ebbene si, qui i bambini appendono le calze alla vigilia perché da loro non si festeggia la Befana. Le decorazioni tipiche, come in Europa, sono agrifoglio e vischio, anche se l’esuberanza degli americani li porta ad addobbare le case con popcorn e caramelle, luminarie e decorazioni elaborate.

In America del Sud le tradizioni sono molto simili all’America del Nord. In Bolivia il Natale coincide con la festa del raccolto assumendo una connotazione un po’ pagana, perché è questa l’occasione per pregare la Dea Madre Terra. In Brasile non si usa fare l’albero di Natale, ma il Presepio.

Spostandoci, invece, un po’ più giù incontriamo l’Africa, dove il Natale solitamente coincide con la fine della raccolta del cacao, motivo per cui non in tutti i paesi africani si festeggia il 25 dicembre, ma anche il 7 Gennaio – come in Etiopia -. Per l’occasione i lavoratori tornano alle loro famiglie e i giovani girovagano per le strade dei villaggi o delle città cantando canzoni e inni natalizi. L’albero di Natale è uno dei simboli della festività, anche se a volte invece dell’abete, per ovvie ragioni climatiche, si addobba una palma!

In Sud Africa il Natale cade in piena estate, quindi invece del “classico” Natale con la neve, si va tutti in spiaggia e si usano i fiori per decorare case e chiese, poi segue un pranzo all’aperto un po’ all’occidentale.

Il Natale in Giappone non è festa nazionale e non rientra nel calendario delle festività ufficiali. Ma, seppur con sfaccettature molto diverse dalle nostre e senza alcuna valenza religiosa, anche i giapponesi celebrano questa giornata come una festa dell’amore: le città si riempiono di luminarie e addobbi e si organizza una cena romantica con il proprio compagno!

In Cina il Natale è celebrato solo nelle grandi città, Shanghai e Pechino. Qui i bambini sono soliti fare “l’albero di luce”, un albero di Natale originale addobbato con le classiche lanterne cinesi.

Passiamo nella grande patria Russia, dove la maggior parte dei russi celebra il Natale il 7 gennaio, invece il 25 dicembre è ufficialmente un giorno feriale. Secondo la tradizione il cenone di famiglia della vigilia è articolato in 12 portate – un rimando agli apostoli -. Per la felicità dei più piccoli, la leggenda vuole che Nonno Gelo – il corrispettivo del nostro Babbo Natale – arrivi sulla sua slitta piena di doni, accompagnato dalla nipotina, già il 31 dicembre!

Ci spostiamo molto oltre l’Equatore e incontriamo l’Australia. Qui il Natale si festeggia in modo decisamente diverso – si può dire quasi originale per noi -, poiché cade in piena estate e quindi, un po’ come in Italia a Ferragosto, si sta in spiaggia, si fa il barbecue e si mangia pesce. Si usa appendere corone di fiori sulle porte e si decorano le case e i giardini con alberi e luci di Natale. Per realizzare le decorazioni si utilizzano mazzi di Christmas Bush, un albero australiano dalle piccole foglie verdi e fiori rossi.

Quando Babbo Natale arriva in Australia fa riposare la renna e usa i canguri… ma a volte lo puoi vedere arrivare persino sulla tavola da surf!

Insomma che dire? Il Natale si presenta in molte forme, con usanze diverse in tutto il mondo… ma da qualunque parte del mondo venite e qualunque tradizione avete, siamo lieti di augurarvi Buone Feste!

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